Partir un jour sans retour

Andare in pensione all'estero

Una pensione si riscuote ovunque. Partendo cambia chi la tassa, con quale aliquota e chi rimborsa le cure mediche. Alcuni paesi tassano molto poco le pensioni provenienti dall'estero, ma non tutte le pensioni: quelle dei dipendenti pubblici seguono un'altra regola.

I paesi che tassano poco le pensioni estere

Italia (FR)

7% su tutti i redditi di fonte estera per 10 anni, in un comune del Sud con al massimo 30.000 abitanti (Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo).

Percepire una pensione erogata dall'estero e non essere stati residenti fiscali in Italia nei 5 anni precedenti. Ad aprile 2026 la soglia è passata da 20.000 a 30.000 abitanti.

Grecia

7% su tutti i redditi di fonte estera per 15 anni.

Non essere stati residenti fiscali in Grecia in 5 dei 6 anni precedenti e percepire una pensione da un paese che coopera con la Grecia in materia fiscale, come la Francia o il Belgio.

Cipro

5% sulle pensioni estere oltre i 5.000 € annui; ogni anno si può scegliere in alternativa la tariffa ordinaria.

Essere residenti fiscali a Cipro. Con la riforma del 2026 la soglia esente è passata da 3.420 € a 5.000 €.

Marocco

Deduzione del 70% fino a 168.000 dirham di pensione annua (40% oltre), poi riduzione dell'80% dell'imposta sulla pensione trasferita.

La riduzione dell'80% presuppone il trasferimento definitivo della pensione su un conto in dirham non convertibili: questo denaro torna in Europa solo a rate.

Portogallo (FR)

Non esiste più un regime per i pensionati: il RNH (regime dei residenti non abituali) è chiuso ai nuovi arrivati dal 2024 e l'IFICI che lo sostituisce esclude le pensioni.

Le pensioni sono tassate secondo la tariffa ordinaria, dal 12,5% al 48% nel 2026.

La Spagna (FR) non ha un regime speciale per i pensionati. Mauritius (FR) e la Thailandia (FR) prevedono permessi di soggiorno per pensionati, a condizione di disporre di un certo reddito.

La trappola delle pensioni dei dipendenti pubblici

Le convenzioni fiscali distinguono due tipi di pensioni:

Un dipendente pubblico francese che si stabilisce in Grecia o nel Sud Italia resta tassato in Francia sulla sua pensione statale, con una ritenuta alla fonte. Il 7% si applica solo agli altri redditi. Lo stesso vale per una pensione da dipendente pubblico belga.

Le carriere miste, le pensioni della sicurezza sociale e la doppia cittadinanza seguono regole proprie di ciascuna convenzione: faccia esaminare la sua prima di scegliere un paese.

L'indennità d'oltremare dei dipendenti pubblici: presto finirà

L'indemnité temporaire de retraite (ITR, un'indennità temporanea di pensione) maggiora la pensione dei pensionati dello Stato francese (dipendenti pubblici statali, militari, magistrati) che vivono in alcuni territori d'oltremare: La Riunione (FR) e Mayotte (FR): 35%; Saint-Pierre-et-Miquelon: 40%; Nuova Caledonia (FR), Polinesia francese (FR) e Wallis e Futuna: 75%. Le Antille e la Guyana francese non vi hanno mai dato diritto, né i dipendenti pubblici territoriali e ospedalieri.

È in via di estinzione dal 2009. L'importo resta fisso a vita al livello del primo versamento, senza rivalutazione, ed è limitato a:

Occorre inoltre aver prestato servizio per 15 anni in questi territori o avervi il centro dei propri interessi, avere una pensione senza riduzioni (décote), aver lasciato il servizio da meno di 5 anni e risiedervi effettivamente: oltre 90 giorni di assenza all'anno, il versamento viene sospeso.

La sanità

Se non è ancora in pensione

Queste regole sono riassunte e verificate a ottobre 2026. Il vantaggio di un regime al 7% o al 5% dipende dalla natura delle sue pensioni e dalla convenzione fiscale applicabile: faccia verificare il suo caso da un avvocato tributarista del paese prescelto prima di trasferirsi.

Fonti

Leggere anche: il fisco della partenza →